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La prima metà del V secolo a.C.



Sala II
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Spiccano tra le più antiche della necropoli le tombe 867 di Valle Trebba e 41D di Valle Pega (inizi del V secolo a.C.) che, pur differenziandosi nel rito, presentano nei corredi due identiche pelikai a vernice nera decorate ai lati del collo da un leone e una leonessa affrontati in atteggiamento terrifico, con la criniera arruffata e le fauci spalancate. I due eleganti vasi sono stati attribuiti dallo studioso inglese Sir John D. Beazley al Pittore di Berlino, uno degli artisti ateniesi più eminenti tra i pittori greci del tardo arcaismo.
Necropoli 4
Il gusto per l'ostentazione dei ceti elevati di Spina è reso manifesto da recipienti di dimensioni fuori del comune, appositamente commissionati ai ceramisti ateniesi, come le grandi kylikes (coppe) a figure rosse del Pittore di Pentesilea, che si prestano quale straordinario supporto a storie dipinte dai profondi contenuti ideologici (475-450 a.C.). Le due kylikes delle tombe 212B e 18C di Valle Pega appartengono rispettivamente alla fase iniziale e finale della produzione dell'artista, nel passaggio dallo stile protoclassico a quello classico. Le imprese di Teseo, rappresentate nella coppa più recente, che è anche la più grande a figure rosse a noi finora nota, hanno l'intento di celebrare la città di Atene nel periodo della sua massima espansione politica e commerciale.
Necropoli 36
I manufatti metallici che accompagnano i recipienti in ceramica sono per lo più funzionali alla preparazione del banchetto funebre. Per tutto il V e la prima metà del IV secolo a.C. si osservano serie di oggetti, soprattutto in bronzo e di manifattura etrusca, atti a conservare, mescolare e servire vino, a preparare e consumare vivande, a presentare cibi e bevande e a illuminare. Abili metallurghi, gli Etruschi, agevolati dall'abbondanza di materia prima, avevano dato vita a una produzione di suppellettili in bronzo e di servizi da simposio di altissimo livello sia nei centri tradizionalmente noti dell'Etruria propria, come Vulci, sia negli ateliers sorti in Campania e nell'Etruria settentrionale e padana. Raffinati bronzi etruschi erano tra i principali oggetti di scambio con il mondo greco.
Necropoli 22

Sala III (clicca qui per l'audioguida: )

Già dai corredi più antichi, con i vasi prodotti dalle botteghe di Atene tra la fine del VI e gli inizi del V secolo a.C., emerge l'adesione degli abitanti di Spina a modelli di vita "alla greca", identificabili nella pratica del simposio. Nel tempo libero dalle attività mercantili i ricchi, che dovevano pure trascorrere la vita in un luogo a volte inospitale, si concedevano il piacere dello stare insieme in amabile compagnia, conversando, bevendo, ascoltando musica. Ne è testimonianza il servizio da simposio presente anche nelle tombe: il cratere per mescolare il vino, le coppe e i candelabri per illuminare le tenebre dell'aldilà, manufatti di valenza spiccatamente maschile nelle sepolture più antiche, ma che nel corso del V secolo a.C. diventeranno frequenti anche in quelle femminili.
Simbolici riferimenti alla presenza del genere umano sulla terra, al suo mistero profondo e all'avvicendarsi delle stagioni sono talvolta racchiusi nelle storie mitiche dipinte sui vasi greci, ispirate anche a cicli pittorici ora perduti. Nella complessità iconografica del cratere a volute della tomba 127 di Valle Trebba, datato al 420 a.C., pezzo forte nel servizio da simposio del defunto e unicum a Spina, episodi dei miti di Dioniso e di Apollo si intrecciano con il mito di Efesto, il dio del fuoco cacciato dall'Olimpo, accomunandosi nell'esaltazione della metis, l'intelligenza unita all'astuzia, propria degli dei ma anche degli uomini. Nella narrazione il ceramografo Polion celebra i valori ateniesi del simposio, dell'educazione musicale e dei giochi religiosi, quei valori che gli abitanti di Spina hanno saputo fare propri.

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Orari:

Da martedì a domenica: 9.30-17.00. Chiusura biglietteria 16.30.
Chiuso il lunedì; chiuso 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre.
Aperto Pasqua e Lunedì dell'Angelo 2017. Chiuso martedì 18 aprile 2017

Costo biglietto:

Intero € 6,00; ridotto € 3,00 (da 18 ai 25 anni); gratuito sotto i 18 anni

Servizi al pubblico:

Sala per conferenze e convegni, accessi facilitati. Per la visita di gruppi e scolaresche è consigliata la prenotazione allo 0532 244949