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venerdì 2 dicembre 2011

FERRARA, Museo Archeologico Nazionale. Iniziativa collegata alla Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità (3 dicembre)

 

METTIAMO INSIEME I COCCI

Un mosaico per amico: esposizione di lacerti musivi realizzati dai disabili psichici del Centro Diurno “Il Convento” di San Bartolo su ispirazione degli originali di epoca romana rinvenuti a Claterna e Russi

 

dal 2 dicembre 2011 all'8 gennaio 2012
martedì-domenica dalle 9.30 alle 17 (ultimo accesso ore 16.30)

ingresso € 4,00

inaugurazione venerdì 2 dicembre 2011, ore 10.45
Ferrara, Museo Archeologico Nazionale con sede nel Palazzo di Ludovico il Moro

Via XX settembre 122
info 0532 66299

Hanno studiato, hanno ascoltato e appreso, si sono applicati e alla fine hanno ceduto al metodo e alla passione, quasi che ricomporre quelle tessere antiche desse un senso al presente e un traguardo al futuro.

Da venerdì 2 dicembre i mosaici realizzati da un gruppo di pazienti psichiatrici del Centro Diurno "Il Convento" sono esposti al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, a ulteriore riprova che arte, storia e bellezza sono un alfabeto arcaico e che l'esperienza creativa intreccia sempre un dialogo con il processo terapeutico.
La piccola mostra (inaugurazione ore 10.45) è nata nel laboratorio di archeoterapia di "Mettiamo insieme i cocci" che i volontari del Gruppo Archeologico Ferrarese conducono da tre anni con un gruppo di disabili psichici del Centro diurno di San Bartolo, con il coordinamento scientifico di Caterina Cornelio, direttrice del Museo.
Collocata al piano terra, al termine del percorso di visita al museo, la mostra espone al pubblico alcune riproduzioni di mosaici pavimentali di epoca romana, realizzate dai pazienti anche con l’utilizzo di tessere recuperate dal GAF durante le campagne di scavo nei comuni di Ro e Copparo, autorizzate e condotte sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna.
Sono esposti anche gli “strumenti di lavoro”, dal terriccio di scavo ai setacci, dagli attrezzi alle tessere vere o riprodotte dai pazienti, e sarà anche documentato il procedimento complessivo che porta alla ricostruzione del mosaico stesso.
Le decorazioni geometriche sono ispirate ai pavimenti musivi di epoca romana rinvenuti nelle ville di Claterna e di Russi mentre per le tecniche di composizione i volontari del GAF si sono basati sulle informazioni acquisite durante il viaggio compiuto nel 2010 a Madaba, in Giordania, durante il quale hanno potuto visitare la Scuola di Mosaico fondata dal Padre francescano Michele Piccirillo, insigne archeologo prematuramente scomparso, dove lavorano decine di giovani, molti dei quali con disabilità.
La mostra "Mettiamo insieme i cocci" resterà allestita fino a domenica 8 gennaio 2012, in concomitanza con gli orari di apertura del Museo Archeologico Nazionale, dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 17.
La data dell'inaugurazione è un'anteprima della "Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità" che si celebra il 3 dicembre in tutto il mondo per diffondere i temi legati alla disabilità e sensibilizzare l’opinione pubblica ai concetti di dignità, diritti e benessere delle persone disabili, accrescendo la consapevolezza dei benefici che possono derivare dall’integrazione delle disabilità in ogni aspetto della vita sociale.

La mostra è promossa da Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, Gruppo Archeologico Ferrarese e Servizio di Salute mentale dell’Azienda USL di Ferrara con il sostegno di Fratelli Zucchini

 

info http://www.archeobologna.beniculturali.it/mostre/fe_mostradisabili.htm

 

 Il laboratorio di "Mettiamo insieme i cocci"

Da giugno a settembre 2011 si è tenuto, per il terzo anno consecutivo, il laboratorio di archeo-terapia per gli ospiti della comunità terapeutica “Il convento” a San Bartolo. Ancora una volta i promotori dell’iniziativa sono stati la Direzione del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, per conto della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Emilia Romagna, il Gruppo Archeologico Ferrarese e dirigenti e operatori del Servizio di Salute mentale dell’Azienda USL di Ferrara.
Grande impegno, nuove energie e nuove aspettative sono le caratteristiche di un progetto che, nonostante l'assenza di ogni forma di sostegno economico, i promotori hanno particolarmente a cuore.
Dopo due anni di esperienza di setacciatura di terra di scavo, quest’anno volontari, pazienti e operatori si sono misurati con nuove e impegnative proposte di lavoro, proposte dalla direzione del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, che segue scientificamente il progetto, e accolte con grande interesse dagli esperti del servizio di salute mentale.
Sono stati individuati tre ambiti di attività. La setacciatura del terriccio proveniente da una necropoli scavata in provincia di Bologna, con il recupero di semi e pollini per le successive analisi archeobotaniche nel laboratorio di San Giovanni In Persicelo. Il lavaggio e la catalogazione di tessere di mosaico recuperate nella campagna di scavo a Ro ferrarese. La riproduzione di diversi tipi di mosaici di epoca romana con l’utilizzo di tessere realizzate direttamente dai pazienti.
Per favorire il buon funzionamento di ciascuna di queste attività si è suddiviso il gruppo di 12 pazienti in tre sottogruppi, in base al livello di concentrazione e abilità, nonché di interesse personale, dimostrati in questi anni di lavoro con i volontari nel laboratorio di archeologia. Quest'anno il Gruppo Archeologico Ferrarese ha inserito a San Bartolo alcuni nuovi volontari dotati di competenze specifiche, quali disegno e restauro.

Come ogni anno, il 3 dicembre ricorre la "Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità".La data, indicata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, è un'occasione per coinvolgere e sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi dei cittadini disabili e delle loro famiglie, sostenendo la loro dignità e piena integrazione.
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali promuove esperienze significative che evidenzino le migliori e più avanzate pratiche attuate per rendere più accessibile ai disabili i luoghi d'arte e il patrimonio culturale di sua pertinenza.Il MiBAC ha inoltre disposto l'ingresso gratuito, tutto l'anno, per i cittadini dell'Unione Europea portatori di handicap e per un loro familiare, o altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza ai servizi di assistenza socio-sanitaria

Comunicato a cura di Carla Conti (OdG 83183)
Rapporti con i Media della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna
Via Belle Arti n. 52, 40126 Bologna - tel. 051.223773 - 220675 - 224402 - fax 051.227170
e-mail: sba-ero.stampa@beniculturali.it - www.archeobologna.beniculturali.it

Informazionimostra tutte

Orari:

Da martedì a domenica: 9.30-17.00. Chiusura biglietteria 16.30.
Chiuso il lunedì; chiuso 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre.

Costo biglietto:

Intero € 6,00; ridotto € 3,00 (da 18 ai 25 anni); gratuito sotto i 18 anni

Servizi al pubblico:

Sala per conferenze e convegni, accessi facilitati. Per la visita di gruppi e scolaresche è consigliata la prenotazione allo 0532 244949